Carbone a Brindisi, l’interrogazione parlamentare
22 Agosto 2007
Questione meridionale
17 Agosto 2007

Nel pensiero di Saviano c’è un chiodo fisso: la questione meridionale. Un concetto su cui si è discusso fino al punto da renderlo logoro, svuotandolo di ogni proposta e soprattutto di qualunque progetto. Ma che oggi si incarna nella realtà di una generazione senza futuro. “Una speranza può nascere solo dai giovani meridionali. La mia è l’unica generazione che emigra in massa, l’unica dagli anni Cinquanta. Si sta imponendo un modello culturale secondo il quale chi resta è un incapace, un fallito, un traffichino. È una cosa pericolosa, contro la quale bisogna reagire. Perché si lasciano andare via i talenti migliori e si spengono le speranze di chi resta, destinandolo a un futuro di mediocrità”. E accusa: “La politica ha perso la sua carica riformista, che era stata una caratteristica continua del dopoguerra”. Elenca come modelli Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato, Ernesto Rossi. “Se i politici di oggi si fossero formati su questi libri, invece di avere sul comodino gli scritti di Ho Chi Min o di altri mostri sacri del ‘68, adesso riuscirebbero a inquadrare i problemi. Il Sud ha prodotto pensatori che avevano capito tutto. Bisogna ripartire da lì: non dimenticare che esiste una questione meridionale”.
Colloquio con Roberto Saviano, di Gianluca Di Feo, sul L’espresso di oggi.
La Regione finanzia il Registro Tumori Pugliese
9 Agosto 2007
Con l’approvazione del Documento di Indirizzo Economico e Funzionale del Servizio Sanitario Regionale per il 2007 la Giunta Regionale Pugliese ha destinato la somma di 250.000 Euro per la realizzazione del registro regionale dei tumori a cura dell’IRCCS Oncologico di Bari di concerto con l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, l’ARES e l’ARPA.
L’iniziativa rientra tra i progetti obiettivo di rilevanza regionale ed è stata affidata al Settore Assistenza Territoriale e Prevenzione dell’Assessorato alle Politiche della Salute.
La Direzione Generale dell’Istituto Tumori di Bari considera l’istituzione del Registro Tumori Pugliese un obiettivo importante per la conoscenza della distribuzione delle malattie oncologiche sul territorio regionale, sinora resa solo parzialmente nota attraverso i registri delle cause di morte.
La nascita del RTP permetterà inoltre di individuare aree a rischio incrociando i dati di incidenza dei tumori con i dati ambientali sulla presenza di cancerogeni rilevati dall’ARPA, obiettivo questo molto sentito in diverse aree della regione.
Potrà anche essere consolidata la prima esperienza pugliese di registro tumori, quello ionico-salentino, che ha permesso di dire parole definitive sugli eccessi di tumori nell’aree ad alto rischio di crisi ambientale come Brindisi e Taranto.
Inoltre l’individuazione dell’IRCCS Oncologico quale sede dell’istituendo Registro Tumori estende significativamente il suo ruolo dalla ricerca nel campo della cura e della prevenzione secondaria alla sempre più necessaria ricerca nel campo della prevenzione primaria dei tumori, cioè dei cancerogeni e delle cause del cancro negli ambienti di vita e di lavoro.
COMUNICATO STAMPA
Direzione Generale IRCCS Istituto Tumori Bari
Veltroni stai attento
4 Agosto 2007
Un mafioso in famiglia
1 Agosto 2007

«Questa piazza ne ha viste di manifestazioni, di tutti i tipi e colori, alcune drammatiche, altre festose. Questa del test sfugge a precedenti e casistiche. Ha il pregio dell’originalità. C’è un convitato di pietra che aleggia sulla testa di tutti: Cosimo Mele, il deputato dell’Udc – adesso si è dimesso – protagonista del festino alcol, cocaina e squillo all’hotel Flora.
Viene? Non viene? Qualcuno lo avvista. Ma è un miraggio. Sarebbe troppo bello. “E’ un fatto doloroso, che ci ha molto amareggiato, ma è un fatto privato che non può in alcun modo inficiare il partito” mette in chiaro Casini. Vedremo come il caso Mele sarà presente – in un modo e nell’altro – per tutte le tre ore, il tempo previsto per fare il test. Arriva anche il professore Rocco Buttiglione. Si mette in fila: “Mia mamma mi ha insegnato che non bisogna mai saltare la fila”. Anche lui è preoccupato per la colazione. Poi attacca: “Non si può sputtanare un partito per l’errore di un singolo uomo che tra l’altro non è neppure un massimo dirigente. Attaccare l’Udc è da infami. Qual è il partito che non ha un drogato, un corrotto, un mafioso o un camorrista?“. La priorità, per tutta la classe politica, – dice – deve essere la selezione morale».
Claudia Fusani su Repubblica.it
