Delirio della Sinistra

29 Maggio 2008

Liberazione, 23 maggio 2008:

È come Fassino che piange da Maria De Filippi davanti alla sua tata, come Caruso che dice che l’indulto è stato «uno scambio di prigionieri fra tangentisti e poveri cristi» e come tante altre scorregge che regolarmente escono dagli orifizi di qualche esponente della “sinistra di alternativa”. È per questo che siamo diventati extraparlamentari, è per questo che i poveri cristi hanno votato la Lega al Nord e Berlusconi al Sud. Non prendiamoci in giro col fatto che non c’avevamo la falce e il martello, che poi alla falce e martello quando fai il ministro non ci pensi, quando ti devi inventare qualcosa per vincere il congresso invece sì. Non si può articolare la propria presenza politica in un mondo immaginifico, “sulle spalle der tibbetano”, ha intitolato un post Diego Bianchi:

«Allora, mi chiedono più persone cosa significhi la frase riportata nel titolo.
Significa, se posso permettermi di interpretare il penstiero di Sergio, che non è credibile un politico che passi la campagna elettorale a parlare del Tibet mentre qui ci sono gli zingari e i rumeni. Ecco, Sergio questo voleva dire, ovviamente nel massimo rispetto del popolo tibetano.
Ora, so che non è oggi il giorno per parlare del Tibet e di Bertinotti, ma a me ieri sta frase m’ha aperto un mondo, è stato un lampo nella notte e sono andato a casa pensando al tibbetano sulla spalla di Bertinotti».

Eredità

28 Maggio 2008

Dura condanna di Alemanno alle aggressioni fasciste: «Noi le facevamo molto meglio».

Jena su la Stampa di oggi

23 maggio 1992

23 Maggio 2008

Giovanni Falcone, “Cose di Cosa Nostra”

Scuola Calderoli

21 Maggio 2008

«I nomadi vanno cacciati, non è possibile che gravino sul nostro welfare. Si facciano assistere dal welfare dei loro paesi di provenienza».

Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, Partito Democratico

Ps: C’ha ragione un cugino di Adamastor, la fonte si indica sempre.