In balìa dei venti
3 Settembre 2009
Da anni sento raccontare, da amici cari, che a Berchidda succedono cose strane. Sento raccontare di musicisti in lacrime, di suoni persi tra i boschi, di popoli che si incrociano in una notte di estate. Ho chiesto a Paolo e a Time in Jazz che le mie parole vadano in giro per il festival a cercare emozioni, che diventino poi rifrazione di respiri e sospiri, di lacrime e conoscenze. Mi troverete magari in casa di una vecchia signora a cucinar seadas, al tramonto ad offrire un piccolo aperitivo assieme ai ‘Gastronauts’, in mezzo al bosco, in piena notte a sedare i dolori per i mali del mondo, parlando alla luna. In balìa dei venti.
Ps: Bentornati.