La rivolta dell’uva

12 Dicembre 2007

Emozioni/2

8 Novembre 2007

Me l’hanno regalato. Un sandonaciaro, per giunta. Atipico, ma sempre sandonaciaro.
Vuol dire che questo villaggio non è spacciato.

Su la testa

5 Novembre 2007

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«Ingerenze dei poteri, prevalenza degli affari mercantili, condizioni di lavoro precarie diffuse – scrive la Fnsi – stanno mettendo in grande difficoltà il giornalismo di qualità, termine di riferimento fondamentale per la fiducia tra i media e i lettori».

«Tutto il giornalismo europeo – e quello italiano ha il suo particolare punto di difficoltà nel suo contratto negato da 1000 giorni (avercelo un contratto, aggiungo io) – è arrivato ad un punto critico. Tutto insieme ora intende riaffermare la propria identità, la propria funzione e un legame più forte con la società civile».

Oltre 100 manifestazioni sono promosse oggi in tutta Europa dalle associazioni dei giornalisti per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni nazionali ed internazionali i temi della dignità della professione, dei diritti sindacali e contrattuali per dipendenti e freelance, di una informazione di qualità.

L’iniziativa della Federazione Europea dei giornalisti è la prima del suo genere. La giornata è stata caratterizzata da numerose azioni coordinate dalle organizzazioni sindacali dei giornalisti di tutta Europa. In Serbia, Grecia e Slovenia i media si sono astenuti dal lavoro per due minuti. In Germania per cinque. A Bruxelles si è tenuta una tavola rotonda con autorità europee.

In Italia siamo un po’ più comodi, forse la situazione non è poi così critica e non c’è bisogno di far tanto casino: stamattina la Fnsi si è comodamente riunita nella sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, a Piazza Montecitorio, a Roma. Non sia mai che il potere li perdesse di vista.

Studio (poco) Aperto

8 Ottobre 2007

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Pare che anche a qualche giornalista del circuito mainstrem italiano sia rimasta qualche briciola di dignità. Pare che qualcuno di questi abbia addirittura lavorato a Studio Aperto. Sono undici, per la precisione, quelli che negli ultimi anni hanno lasciato la testata diretta da Mario Giordano (risparmiatevi i commenti). Altri quattro hanno intentato cause per mobbing. Dunque, anche a Cologno Monzese circolano esseri umani.

L’ho letto su l’Espresso, che non è e non sarà mai più quello dei vecchi tempi, ma a mio modesto parere resta sempre un gran bel newsmagazine, come lo chiamano gli inglesi.

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Con l’approvazione del Documento di Indirizzo Economico e Funzionale del Servizio Sanitario Regionale per il 2007 la Giunta Regionale Pugliese ha destinato la somma di 250.000 Euro per la realizzazione del registro regionale dei tumori a cura dell’IRCCS Oncologico di Bari di concerto con l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, l’ARES e l’ARPA.

L’iniziativa rientra tra i progetti obiettivo di rilevanza regionale ed è stata affidata al Settore Assistenza Territoriale e Prevenzione dell’Assessorato alle Politiche della Salute.
La Direzione Generale dell’Istituto Tumori di Bari considera l’istituzione del Registro Tumori Pugliese un obiettivo importante per la conoscenza della distribuzione delle malattie oncologiche sul territorio regionale, sinora resa solo parzialmente nota attraverso i registri delle cause di morte.
La nascita del RTP permetterà inoltre di individuare aree a rischio incrociando i dati di incidenza dei tumori con i dati ambientali sulla presenza di cancerogeni rilevati dall’ARPA, obiettivo questo molto sentito in diverse aree della regione.

Potrà anche essere consolidata la prima esperienza pugliese di registro tumori, quello ionico-salentino, che ha permesso di dire parole definitive sugli eccessi di tumori nell’aree ad alto rischio di crisi ambientale come Brindisi e Taranto.

Inoltre l’individuazione dell’IRCCS Oncologico quale sede dell’istituendo Registro Tumori estende significativamente il suo ruolo dalla ricerca nel campo della cura e della prevenzione secondaria alla sempre più necessaria ricerca nel campo della prevenzione primaria dei tumori, cioè dei cancerogeni e delle cause del cancro negli ambienti di vita e di lavoro.

COMUNICATO STAMPA
Direzione Generale IRCCS Istituto Tumori Bari